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un progetto per la valorizzazione del territorio

I Siti Natura 2000 dell'Alta Tuscia Viterbese

I sette Siti d'Importanza Comunitaria proposti (SICp) presenti nel territorio dell'Alta Tuscia Viterbese, beneficiari del progetto LIFE sono: la Selva del Lamone (IT6010013), i Monti di Castro (IT6010016), il Sistema fluviale Fiora-Olpeta (IT6010017), Vallerosa (IT6010015), il Crostoletto (IT6010014), Caldera di Latera (IT6010011) ed il Lago di Mezzano(IT6010012).

La loro superficie complessiva di 7.086 ettari interessa i territori dei Comuni di Farnese, Ischia di Castro, Latera, Valentano, Montalto di Castro e Canino e comprende una grande varietà di ambienti.

I siti "Selva del Lamone" e "Monti di Castro" sono caratterizzati da un ambiente forestale ben conservato e ricco di specie animali e vegetali. Nella "Caldera di Latera" si osservano comunità steppiche poco diffuse a livello regionale ed importanti per la presenza dell'avifauna, che utilizza tale area come punto di sosta durante le migrazioni.

Il SICp "Sistema fluviale Fiora-Olpeta", per la sua relativa lontananza dai centri abitati e per la sua alta naturalità, rappresenta un corridoio ecologico fondamentale per la dispersione di specie acquatiche dal centro Italia verso la costa tirrenica. Il piccolo bacino del "Lago di Mezzano" è uno dei pochi laghi eutrofici del centro Italia. Infine, grazie alla presenza di ambienti idonei, i siti "Il Crostoletto" e "Vallerosa" ospitano specie vegetali rare per il Lazio, tra cui numerose orchidee.

L'insieme degli elementi tipici della Maremma e dei sistemi vulcanici laziali-maremmani, caratterizzano la particolare ed unica combinazione degli habitat appartenenti ai Siti di Importanza Comunitaria sopra elencati, rendendo prioritarie le azioni di tutela, ripristino e valorizzazione del territorio dell'Alta Tuscia Viterbese.


Habitat, Vegetazione e Flora
L'eterogeneità e la diversità ambientale dei sette SICp qualificano il territorio del Viterbese come area ad alta naturalità. Esso è costituito da zone umide, da praterie steppiche e da ambienti forestali con boschi a cerro (Quercus cerris), a leccio (Quercus ilex) e a roverella (Quercus pubescens). Di notevole importanza è l'aspetto floreale del territorio, caratterizzato in primavera dalla fioritura dello zafferanetto comune (Romulea bulbocodium), dello zafferano selvatico (Crocus biflorus), della primula comune (Primula vulgaris), della viola mammola (Viola odorata) e dell'anemone dell'Appennino (Anemone apennina), nonché da numerose orchidee spontanee, quali l'orchidea a farfalla (Orchis papilionacea), il giglio caprino (Orchis morio), l'orchidea screziata (Orchis tridentata), la platantera verdastra (Platanthera chlorantha) e molte altre.


Fauna
Nelle aree in cui interviene il progetto LIFE un tempo era presente la lontra (Lutra lutra), mentre ancora oggi viene osservato sporadicamente il lupo (Canis lupo). Inoltre sono segnalate numerose specie di pipistrelli.

La presenza di boschi e di ambienti umidi ha favorito la permanenza di una ricca comunità ornitica, rappresentata dal nibbio bruno (Milvus migrans), dal succiacapre (Caprimulgus europaeus), dalla tottavilla (Lullula arborea), come dal martin pescatore (Alcedo atthis), dalla ghiandaia marina (Coracias garrulus) e dalla garzetta (Egretta garzetta). Il buono stato di conservazione del reticolo idrografico, a cui sono spesso associate aree umide di piccole dimensioni, e la qualità delle acque, consentono la presenza di una ricca ittiofauna, del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), specie indicatrice del buono stato di preservazione dell'ambiente, e di numerosi anfibi e rettili. Questi ultimi sono rappresentati dal tritone crestato italiano (Triturus carnifex), dell'ululone a ventre giallo (Bombina variegata), dalla rana agile (Rana dalmatica), dalla testuggine d'acqua europea (Emys orbicularis), dalla testuggine comune (Testudo hermanni) e dal cervone (Elaphe quatuorlineata).


Aspetti socio-economici
Il territorio in cui ricadono i SICp si contraddistingue per un bassissimo livello di pressione antropica. L'area è principalmente ad uso agricolo ed il settore industriale risulta sostanzialmente limitato a piccole imprese artigiane.

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